FAI DECOLLARE LA TUA WEB ANALYTICS. CON GOOGLE TAG MANAGER.

Le guide e i video tutorial gratuiti di Matteo Zambon, autore del libro "GTM per chi inizia"

Guida Avanzata: Nascondere IP Dinamico in Google Analytics con Google Tag Manager

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Per evitare di “sporcare” i tuoi dati su Google Analytics col traffico generato dalla tua navigazione sul sito web (o da quella dei tuoi collaboratori, ad esempio), solitamente si utilizza un filtro per gli indirizzi IP.

In alcuni casi, se hai a che fare con degli indirizzi IP dinamici, le cose possono complicarsi, perché ti troverai a dover aggiornare continuamente i filtri.

Stessa cosa vale non solo per Google Analytics ma anche per altri tool di tracking (come ad esempio HotJar, il Pixel di Facebook e altri).

Fortunatamente esistono dei trucchi per ovviare a questo problema.
Ad esempio tramite Google Tag Manager puoi evitare che certi Tag si attivino in determinate condizioni. In questa guida ti mostrerò come fare per gestire le esclusioni di IP dinamici con Google Tag Manager.

Il trucco consiste nell’aggirare l’esclusione dell’IP andando invece ad installare un cookie sul browser, che andrà escluso dai Tag che non vogliamo si attivino. In questo modo, in presenza di quel cookie, il Tag semplicemente non verrà abilitato e l’utente non sarà tracciato indipendentemente dal suo indirizzo IP.

Vediamo insieme tutti i vari passaggi. In linea di massima dovremo fare due cose principalmente

  1. Creare un Tag per l’installazione del cookie nel browser;
  2. Creare un Attivatore da mettere come eccezione nei Tag che desideriamo bloccare (in questo caso GA, ma ricorda che potrebbero essere altri Tag).

Ma procediamo con ordine.

STEP 1 – Creazione della variabile URL

A cosa ci serve questa Variabile URL? Ci servirà per creare un attivatore, che a sua volta utilizzeremo per il Tag di installazione del cookie nel browser.

Dovrai fare in modo che il Tag si attivi su una pagina dedicata, diversa da quelle normalmente navigabili dal sito, in modo tale che il cookie venga installato quando si naviga su quella pagina.

A questo punto abbiamo due possibilità:

1) Se abbiamo gli accessi in back-end del sito, possiamo creare appositamente una pagina in cui fare attivare il Tag “cHTML – Cookie – NoVisit” (il Tag spiegato nello step 3, appunto).

2) Se non li abbiamo – o semplicemente vogliamo utilizzare una scorciatoia – possiamo usare un URL Fragment o una URL Query.

Ipotizziamo quest’ultimo caso (URL Query) e creiamo una variabile.

CREAZIONE DELLA VARIABILE URL QUERY:

Andiamo su Variabili > Variabili definite dall’utente > Nuova.

Configurazione variabile > URL.

Tipo di componente: Query.

Chiave Query: inseriamo il nome della Query, in questo caso “nohit”.

Diamo un nome alla variabile, che può essere “URL Query No Hit”.

Salva.

Ora che abbiamo la variabile possiamo dedicarci all’attivatore.

STEP 2 – CREAZIONE DELL’ATTIVATORE PER IL TAG DI INSTALLAZIONE DEL COOKIE

Vai su Attivatore > Nuovo > Configurazione attivatore > Visualizzazione di pagina.

Lo attiviamo solo su Alcune Visualizzazioni di Pagina, in particolare quando: “URL Query No Hit è uguale a 1”.
Perché proprio 1? Boh, è un numero che mi stava simpatico, ma in realtà puoi impostare anche altri valori alfanumerici a tua scelta.

Dai un nome all’Attivatore, per esempio: “URL Query No Hit GA”.

attivatore creazione cookie google tag manager

Se ti sei perso, a questo punto ricapitoliamo:

  • URL Query NO Hit è la variabile URL che abbiamo appena creato.
  • 1 è il valore nel Tag del cookie che vedremo dello step successivo.

STEP 3 – CREAZIONE DEL TAG PER L’INSTALLAZIONE DEL COOKIE

Adesso puoi procedere con la creazione del Tag, utilizzando una funzione Javascript per l’installazione del cookie.

Per farlo dovrai utilizzare un Tag HTML Personalizzato.

Tag > Nuovo > Configurazione Tag > Tag HTML Personalizzato.

Incolla nella finestra di testo questo script:

<script>
 function createCookie(name,value,days) {
 if (days) {
 var date = new Date();
 date.setTime(date.getTime()+(days*24*60*60*1000));
 var expires = "; expires="+date.toGMTString();
 }
 else var expires = "";
 document.cookie = name+"="+value+expires+"; path=/";
 }
 createCookie("NoHitGA","1",1000);
 </script>

 

dove “NoHitGA” è il nome del Cookie e “1” è il valore (come ti dicevo anche prima, può essere un valore a tua scelta, ma per comodità puoi mantenere “1”).

Nella sezione Attiva su selezioneremo l’attivatore creato nello step 2, ovvero “URL Query No Hit GA”.

Infine possiamo nominare il Tag appena creato ad esempio “cHTML – Cookie – NoVisit”.

Salva il Tag e pubblicalo.

tag creazione cookie google tag manager

Da adesso in poi, navigando ad esempio su:

www.nomedeltuosito.it/?nohit=1
oppure
www.nomedeltuosito.it/cartella/?nohit=1
oppure
www.nomedeltuosito.it/cartella/miapagina.html?nohit=1
oppure
www.nomedeltuosito.it/cartella/miapagina.html?key=valore&nohit=1

o qualsiasi altro percorso (basta che contenga la URL Query nohit=1), ti verrà installato un cookie sul browser.
Infatti, subito dopo, se clicchi su F12 > Cookies > http://www.nomedeltuosito.it potrai vedere il tuo cookie (da qui puoi anche eventualmente cancellarlo, se non lo vuoi più).

cookie ispeziona elemento

Bene, adesso non ti rimane che creare la variabile del cookie proprietario.

Lo scopo finale è quello di escludere il cookie dal Tag che non vogliamo che si attivi 🙂

STEP 4 – Creare la variabile del cookie proprietario

Variabile > Nuova > Configurazione variabile > Cookie Proprietario.

Nome Cookie: “NoHitGa” (o il nome che abbiamo deciso di dare al cookie nello script).

Seleziona: Decodifica in formato URI il cookie.

Per identificare meglio la variabile dalle lo stesso nome del Cookie, ovvero “NoHitGA”.

variabile cookie google tag manager

STEP 5 – Creare l’attivatore del cookie proprietario

Adesso crea un attivatore che identifichi quando il cookie è abilitato.

Attivatori > Nuovo > Configurazione Attivatore > Visualizzazione di Pagina

Attiva su: Alcune visualizzazioni di pagina.

Aziona l’Attivatore quando “NoHitGA è uguale a 1. Se hai utilizzato un altro valore al posto di 1, ricordati di cambiarlo!

Chiamiamo l’Attivatore sempre col nome del cookie “NoHitGA”.

attivatore cookie google tag manager

STEP 6 – AGGIUNGERE ECCEZIONI AI TAG

Ora che abbiamo finalmente il nostro Attivatore del cookie proprietario, possiamo procedere a creare delle esclusioni all’interno dei Tag che non vogliamo che si attivino in presenza del cookie.

Ad esempio, se andiamo all’interno del Tag di installazione di Analytics (che nel mio caso avevo chiamato “GA – Pageview”, ti ricordi questa guida?) vedremo che nell’area “Attivazione”, in basso, c’è scritto “Aggiungi Eccezione”.

aggiungi eccezione google tag manager
Clicchiamo e aggiungiamo come eccezione l’attivatore “NoHitGa”.

aggiungi eccezione cookie google tag manager

Salva.

Puoi ripetere l’operazione con i Tag che ti interessa filtrare.

STEP 7 – VERIFICA CON ANTEPRIMA E DEBUG

Prima di pubblicare le modifiche, come al solito, possiamo verificare che tutto funzioni andando sulla modalità di anteprima.

Dopo averla attivata, visitiamo una qualsiasi pagina del sito (ancora non abbiamo installato il cookie!).

Vedremo così, fra i “Tags Fired on This Page”, il Tag di Google Analytics (“GA – Pageview”, in questo caso).
Invece il Tag del Cookie “cHTML – Cookie – NoVisit” si dovrebbe trovare ancora su “Tags Not Fired on This Page”.

verifica esclusione cookie google tag manager-step1

Se però vai a navigare la pagina www.nomedeltuosito.it/?nohit=1 (andando così a installarti il cookie), dovresti notare un cambiamento nella finestra in basso: il Tag “cHTML – Cookie – NoVisit” dovrebbe passare adesso fra i “Tags Fired On This Page”.

verifica esclusione cookie google tag manager-step2
In realtà vedremo ancora attivarsi, in questa prima fase, il Tag di Google Analytics. Continuando a navigare, se è tutto implementato correttamente, il Tag di Analytics (e tutti gli altri a cui abbiamo aggiunto l’esclusione) dovrebbe passare poi in “Tags Not Fired On This Page”.

Possiamo anche gestire questa cosa, facendo attivare il Tag “cHTML – Cookie – NoVisit” prima degli altri: questo si può fare andando nelle sue impostazioni avanzate e dandogli una priorità molto alta. Tuttavia è uno step non proprio necessario.

Ricordati che, se per qualche motivo cancelli il cookie, basterà tornare a navigare su www.nomedeltuosito.it/?nohit=1 per reinstallarlo nuovamente.

Tutto chiaro? 🙂 Se hai dei dubbi scrivimi pure nei commenti qua in fondo.

A presto e…Buon Tag!

3 commenti su “Guida Avanzata: Nascondere IP Dinamico in Google Analytics con Google Tag Manager

  1. Dimenticavo di dirti che purtroppo la modalità di anteprima non funziona, nonostante la attivi visitando il sito non compare la striscia di Tag Manager.

  2. Ciao Matteo,

    ho seguto queta guida per escludere il traffico interno verso il sito. Funziona tutto correttamente: i tag si attivano e il cookie viene impostato (anche se nel browser non lo chiama “NoHitGA”, stesso nome che ho usato anch’io, ma con l’ID di Analytics, come si vede in questo screenshot: https://drive.google.com/open?id=0B7_Kg4x9yDyMdDR1bm9jRDEtNjg ). Ora però non capisco come poter filtrare su Analytics la navigazione proveniente dal mio browser col cookie installato. Ho già creato una copia della vista così da tenere sempre una vista non filtrata, ma va impostato qualcosa nella nuova vista o sbaglio?

    • Ciao Fabio, se non c’è il cookie possono esserci 2 problemi:

      1- Il tag HTML che crea il cookie non viene attivato (lo verifichi con debug)
      2- Se il tag si attiva forse hai copiato male lo script di creazione del cookie
      3- No, non va impostato nulla nella vista! Praticamente non fa abilitare Google analytics questo tips. Se vuoi invece filtrare SOLO il tuo traffico dovresti cambiare l’attivatore e NON metterlo come eccezione ma come attivatore normale. Ovviamente chi non avrà quel cookie non sarà mai registrato su GA.

      Fammi sapere!

Hai ancora qualche dubbio? Chiedi pure qui sotto, sarò pronto a risponderti!

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